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La Vita e il Percorso Artistico

Lucio Battisti (1943–1998) è stato il grande innovatore della musica leggera italiana. Se De André era il poeta e Battiato il filosofo, Battisti è stato lo scienziato del suono: colui che ha preso la melodia italiana e l'ha proiettata nel futuro, mescolandola con il soul, il rock, la disco e l'elettronica.

La Vita: Il genio e il silenzio

Nato a Poggio Bustone (Rieti), Battisti inizia come chitarrista. La sua carriera svolta nel 1965 grazie all'incontro con il paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol. Insieme formano la coppia più celebre della musica italiana, creando canzoni che sono diventate patrimonio genetico del Paese.

Battisti era un uomo estremamente riservato. Dopo un ultimo concerto nel 1970 e qualche apparizione televisiva, decise di ritirarsi completamente dalla scena pubblica nel 1976. Non concesse più interviste né foto, convinto che "l'artista non esiste, esiste solo la sua opera". Morì prematuramente a Milano il 9 settembre 1998.

La Discografia: Le tre ere di Lucio 1. Il periodo d'oro con Mogol (1969-1980)

In questi anni Battisti e Mogol riscrivono le regole della canzone italiana. I testi di Mogol parlano di sentimenti quotidiani e universali, mentre Battisti sperimenta arrangiamenti sempre più complessi, influenzati dalla musica internazionale (dal rhythm and blues al progressive rock).

Album fondamentali:

Lucio Battisti (1969): Contiene classici come Un'avventura e Non è Francesca. Emozioni (1970): Una raccolta di successi leggendari (Fiori rosa fiori di pesco, Dieci ragazze). Il mio canto libero (1972): L'apice del successo popolare. Anima latina (1974): Un disco sperimentale, influenzato dal prog e dai ritmi sudamericani, considerato oggi il suo capolavoro assoluto. Una donna per amico (1978): Prodotto in Inghilterra, con un suono internazionale e pulitissimo.

2. La transizione: E già (1982)

Dopo la rottura con Mogol per divergenze artistiche e contrattuali, Battisti pubblica un album di transizione, E già. I testi sono della moglie Grazia Letizia Veronese e la musica è interamente elettronica, realizzata solo con i sintetizzatori. È l'annuncio del cambiamento radicale.

3. Il periodo "Bianco" con Pasquale Panella (1986-1994)

Battisti inizia un sodalizio con il poeta d'avanguardia Pasquale Panella. I testi diventano astratti, giochi di parole non-sense e complessi, mentre la musica si fa fredda, minimalista ed elettronica. Il pubblico di massa fatica a seguirlo, ma la critica oggi vede in questi dischi un'anticipazione della musica contemporanea.

I 5 album bianchi (chiamati così per le copertine minimaliste):